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Isola Solidale: 'Strada tracciata da Papa Francesco è giusta. Detenuti sono risorsa non problema'

«La scelta di Papa Francesco, di modificare il codice di procedura penale del Vaticano, prevedendo la possibilità di diminuire la pena per dimostra di essersi pentito del reato commesso, è una nuova dimostrazione della grande sensibilità del Pontefice di segnare per tutti la strada che andrebbe seguita. Il carcere non deve più essere visto come "punizione", ma come un mezzo per riabilitare le persone e permettere loro di tornare a vivere a pieno titolo nella società, senza stigmi».

È quanto dichiara Andrea Valeriani, del direttivo dell'Isola Solidale, realtà che da oltre 50 anni a Roma ospita ex detenuti o detenuti a fine pena, agli arresti domiciliari o in permesso premio.

«L'idea che la nostra associazione porta avanti - aggiunge Valeriani - è proprio quella di continuare a considerare il detenuto come una potenziale risorsa e non come un problema da nascondere e isolare. In questo senso, dare la possibilità a chi dimostra il proprio pentimento di accelerare il reintegro in società è proprio un segnale ci sentiamo di incoraggiare e appoggiare. Grazie quindi a Papa Francesco e alla sua sensibilità su questo tema».