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Da Report di Rai3 solo falsità. Nessun procedimento penale contro Isola Solidale

In merito a quanto riportato dalla puntata della trasmissione Report andata in onda su Rai3  lunedì 25 ottobre, la Presidenza dell’Associazione Isola Solidale anticipa una richiesta di rettifica delle false dichiarazioni rese dall’Avv. Giuseppe Marino durante la sua intervista e delle infondate conclusioni giornalistiche cui è giunto il presentatore Dott. Sigfrido Ranucci:

1. I fatti riportati da tale trasmissione e riferiti alla nostra Associazione sono solo congetture giornalistiche. Ad oggi, per quanto ci è noto, non esiste nessun procedimento penale nei nostri confronti e possiamo escludere di essere incorsi in alcun comportamento penalmente rilevante;
2. L’Avv. Marino ha riferito circostanze assolutamente false in merito ai contratti di locazione e sublocazione inerenti la tenuta di via Ardeatina al cui interno operiamo, circostanze che l’Avv. Marino, quale legale della Fondazione Opera Divin Redentore proprietaria del compendio immobiliare a noi concesso in locazione, ha già portato all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria civile senza alcun esito;
3. Non risponde al vero che l’Associazione non ha corrisposto il canone di locazione, tanto è vero che il Tribunale di Roma ha respinto la domanda di sfratto per morosità avanzata lo scorso anno dalla Fondazione proprietaria proprio tramite l’Avv. Marino;
4. Non risponde al vero che l’Associazione abbia concesso la struttura in sublocazione onerosa senza l’autorizzazione della Fondazione proprietaria, come risulta dagli atti di causa e come facilmente dimostrabile dal fatto che la società commerciale che ha sede all’interno degli spazi concessi in subaffitto ivi risiedeva già molti anni prima della sottoscrizione del contratto di locazione tra la nostra Associazione e la Fondazione Opera Divin Redentore;
5. L’accesso della troupe giornalistica e delle telecamere all’interno degli spazi della nostra Associazione non è mai stato autorizzato, né tantomeno concordato ed ha messo in serio pericolo gli ospiti in regime di protezione, verso i quali riteniamo essere stata perpetrata anche una grave violazione della privacy;
6. La nostra Associazione, tirata evidentemente in ballo per fatti che non la riguardano, non ha mai ricevuto una richiesta di informazioni in merito a quanto riferito in trasmissione e non ci è stata offerta alcuna possibilità di replica. Ci teniamo a sottolineare che siamo certamente aperti ad un confronto serio, corretto e rispettoso, diversamente da quanto accaduto in una trasmissione in cui è stato assente ogni contraddittorio;
7. Il collegamento tra la nostra Associazione e le vicende dell’Unitalsi non è certo un esempio di giornalismo libero e corretto ma va letto come evidenza della malafede dei realizzatori del programma, messo in onda senza alcun nostro coinvolgimento e senza la possibilità di replica;
8. I nostri legali si sono riservati la possibilità di querelare per diffamazione la trasmissione Report, i suoi responsabili e le persone che hanno reso dichiarazioni lesive dell’onore e della reputazione della nostra Associazione.

Restiamo in attesa di una pronta rettifica.

Il Presidente