Premio Nazionale Sulle Ali della Libertà

 

Il premio nazionale "Sulle ali della libertà" è promosso e ideato dall'Associazione Isola Solidale (in collaborazione con Agenzia Comunicatio) e ha come obiettivo quello di promuovere la cultura negli istituti di pena.  

L'iniziativa ha ottenuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Medaglia di rappresentanza, riconoscimento che viene attribuita a iniziative ritenute di particolare interesse culturale, scientifico, artistico, sportivo o sociale.  

È inoltre patrocinato dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, dal Ministero di Giustizia, dal Ministero degli Interni, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Regione Lazio, dell'VIII Municipio di Roma Capitale, dalla Comunità ebraica di Roma, dalle ACLI di Roma, dal Coordinamento nazionale degli Operatori per la Salute nelle Carceri Italiane (Co.N.O.S.C.I.), dalla Fondazione Ozanam, dall'associazione Antigone e da FIDU (Federazione Italiana Diritti Umani).

I EDIZIONE - 2018 

La prima edizione si è svolta nel 2018 e a vincere il premio (un buono per l'acquisto di libri pari a 1000 €) è stato A.L., 46 anni, detenuto della Casa Circondariale di Rebibbia che ha ottenuto - primo in Italia - il dottorato di ricerca in Sociologia e Scienze applicate, sempre presso La Sapienza, con lo studio dal titolo: "Rieducazione, formazione e reinserimento sociale dei detenuti. Uno studio comparativo ed etnografico dei detenuti rientranti nella categoria «Alta sicurezza» in Italia: percorsi di vita, aspettative, e reti sociali di riferimento".

II EDIZIONE - 2019

La seconda edizione, invece, si è svolta a maggio 2019 e i lavori arrivati per partecipare sono stati valutati da una commissione presieduta da Stefano Anastasia, Garante dei Detenuti, insieme a Sua Eccellenza Mons. Paolo Lojudice, vescovo ausiliare di Roma, settore Sud. Gli altri membri sono: Alessandro De Rossi, Alessandro Reale, Daniele Sadun, Fabio Perugia, Federico Giannone, Gianluca Scarnicci, Orazio La Rocca, Sandro Libianchi, Valerio Toniolo, Francesca Corrao, Alessandra Broccolini, Annaluisa Giustiniani, Carmela Lisabettini, Emanuele Calvario, Antonella Massaro, Luca Caruso, Antonio D'Uva, Andreina Lancia, Franco Semprini, Maria Perluigi, Florindo Pirone.

La graduatoria finale ha visto la vittoria di Francesco Argentieri, un detenuto della Casa circondariale di Rossano Calabro (CS), che ha conseguito in carcere la laurea in sociologia con la tesi su "La sfera pubblica: il carcere come progetto sociale".

Per la cerimonia di consegna della seconda edizione, sono arrivate anche le lettere del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, e del Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti:

Lettera Ministro Bonafede

Lettera Ministro Bussetti